Nel 1987 nasceva la prima Ghignata da un'idea di Liviano Riva – umorista, grafico e imprenditore a Muggiò – e di sua moglie Temple. La rassegna di opere di satira politica e di costume ebbe un grande successo e fu subito inclusa fra le manifestazioni culturali della cittadina brianzola. Successivamente avrebbe ottenuto il patrocinio della Provincia di Milano, della Regione Lombardia e nel 1998 (diventata internazionale) del Ministero degli Esteri.

A partire dal 1988 la partecipazione si estese ad autori di umorismo e di fumetti, poi si inserirono il cinema d'animazione e mostre collaterali di varia creatività, come l'esposizione delle "Macchine inutili" di Luciano Canducci e quella delle "1.000 lire griffate" di Oscar Sacchi.

Nei primi undici anni la rassegna ha ospitato circa 150 autori italiani (Osvaldo Cavandoli, Bruno Bozzetto, Guido Manuli, Marco Biassoni eccetera) e stranieri, con circa 6.000 opere esposte.

Dal 1991 è stato pubblicato un catalogo, a tiratura limitata, che oggi costituisce oggetto di ricerca da parte degli appassionati (alcuni numeri sono ormai introvabili).

Fra gli eventi più rilevanti va ricordata un'esposizione del fumetto storico italiano attraverso 100 pezzi rari, curata da Luigi F. Bona, consulente editoriale e storico del fumetto (oggi presidente della Fondazione Franco Fossati). La Ghignata ha fatto conoscere al grande pubblico anche alcune realtà giovanili come la Scuola Chiavarese del Fumetto e il Centro di Formazione per la tecnica cinetelevisiva di Milano.

Sospesa dal 1998, la Ghignata di Liviano Riva è ritornata nel 2005, sotto l'egida dell'Associazione poi Fondazione Franco Fossati e con il fattivo aiuto di Carlo Squillante, presidente dell'Associazione Nazionale Umoristi.

 

Città di Muggiò

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